FELICE OTTO MARZO

VENEZIA 03/03/19 - carnaevale 2019 - il volo dell'aquila Arianna Fontana dal Campanile di piazza san marco©Vision/Vela

Lo sport italiano vede sempre più protagoniste le donne. L’otto marzo è una data significativa per ricordare il loro contributo alle discipline a quanto sono importanti come testimonial dei valori sani dello sport. Un viaggio che può partire da Arianna Fontana che, domenica scorsa ha interpretato a Venezia l’Aquila del Carnevale. Scendendo dal Campanile di Piazza San Marco ha voluto lanciare il supporto alla candidatura di Milano – Cortina quale sede ospitante delle Olimpiadi invernali del 2026. È la pattinatrice di Sondrio, pluricampionessa olimpionica di short – track la rappresentante di tutti gli atleti di queste discipline. Donna vuol dire anche forza, di volontà e fisica, nel resistere agli agguati imprevisti dell’esistenza. Chi meglio della campionessa parlimpica, mondiale ed europea in carica di fioretto individuale, la schermitrice Bebe Vio, può incarnare questi valori? La sua tenacia e simpatia, ne fanno uno degli sportivi più amati dal pubblico oltre che un magnifico esempi da seguire. Lo sport femminile è quello che sta portando più medaglie al nostro Paese, come successo alle recenti olimpiadi di Pyeongchang, tanto da affermare che lo sport è donna. Non solo nelle discipline invernali. Basti pensare alla Valentina Vezzali, prima schermitrice al mondo ad essersi aggiudicata tre medaglie d’oro olimpiche in tre consecutive edizioni, più altri tre ori olimpici in squadra. L’azzurra più medagliata di tutti i tempi, anzi secondo molti degli addetti ai lavori, la più grande schermitrice di tutti i tempi. O Federica Pellegrini, la prima italiana ad aver vinto una medaglia d’oro nel nuoto ai Giochi olimpici, fatto avvenuto a Pechino 2008 nei 200 m stile libero. In carriera ha vinto anche quattro titoli mondiali nei 200 e 400 m stile libero. Dall’agosto 2008 è detentrice del primato mondiale in vasca lunga dei 200 metri e, dal giugno 2009, dei 400 metri stile libero femminili. È l’unica nuotatrice italiana, ed una delle poche europee, ad aver battuto dei record del mondo nel nuoto in più di una specialità. Rimanendo in acqua Tania Cagnotto, la prima donna italiana ad aver conquistato una medaglia mondiale nei tuffi o spostandoci su piste fredde,  Carolina Kostner, Campionessa mondiale 2012, medagliata altre quattro volte ai Campionati del mondo (2008 e 2013 argento, 2011 e 2005 bronzo), cinque volte campionessa europea (2007, 2008, 2010, 2012, 2013). E via via sfogliando l’album Josefa Idem, l’atleta femminile con più Giochi olimpici disputati in assoluto, Deborah Compagnoni,  la prima atleta ad aver vinto una medaglia d’oro in tre differenti edizioni dei Giochi olimpici invernali nella storia dello sci alpino. E per tornare indietro nel tempo Sara Simeoni  Campionessa olimpica e medaglia d’oro alle XXII Olimpiadi di Mosca nel 1980, primatista del mondo con la misura di 2,01 metri stabilita due volte nel 1978, anno in cui vinse il campionato europeoQuattordici volte campionessa italiana, ha detenuto il primato italiano per 36 anni dal 12 agosto 1971 all’8 giugno 2007. La strada per l’emancipazione e la parità di genere rimane forse ancora lunga, ma nessuna piattaforma più dello sport aiuta a superare questa distonia. Buon otto marzo a tutte le donne, sportive e non, ma tutte campionesse nella vita

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